
domenica 20 dicembre 2009
domenica 13 dicembre 2009
L'On. Gian Luca Galletti e Gilberto Bucci: i Candidati UDC alla Regione Emilia-Romagna ed al Comune di Faenza presenti alla Festa degli Auguri
L'On. Gian Luca Galletti, Candidato UDC alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna, presente alla Festa degli Auguri dell'UDC di Faenza ha illustrato i programmi per il prossimo mandato amministrativo regionale ed ha incontrato Gilberto Bucci, Candidato UDC-LTF a Sindaco del Comune di Faenza, il quale ha presentato le linee programmatiche a livello comunale.
I numerosi amici presenti hanno partecipato con entusiamo.
La cena è stato un importante incontro per scambiarsi gli auguri di Buon Natale e di Felice Anno Nuovo.
venerdì 11 dicembre 2009
MA QUALE CRESCITA?
Stimola una forte riflessione l’articolo pubblicato su “Il Resto del Carlino” di oggi in cui il Sindaco Casadio fa una disamina degli anni del suo mandato attribuendo al centro-sinistra una crescita straordinaria della città.
In questi anni ho apprezzato lo stile e l’abilità nel gestire le situazioni del Sindaco Casadio. Ciò non toglie però che la critica politica al suo operato possa essere pesante.
Sicuramente in questi anni abbiamo assistito ad un boom edilizio senza pari che ha provocato un forte impiego di capitali ed un’espansione della città non del tutto auspicabile.
Faenza è aumentata come abitanti, ma non sono aumentate le occasioni di lavoro, mentre, nell’indifferenza generale dell’Amministrazione, venivano ridimensionati i servizi sanitari.
Faenza ha avuto un boom di nuove attività commerciali: con l’iper e l’outlet avremo un polo commerciale significativo a livello regionale, ma tutto ciò ha un prezzo pesante che tutta la città si appresta a pagare.
Faenza è vissuta in un ambito di sostanziale tenuta alle crisi ricorrenti grazie al sostanziale equilibrio fra le varie attività presenti in città (artigianato, industria, agricoltura, commercio), in grado di compensare tra loro le crisi.
Purtroppo, a causa di uno sviluppo non governato da raziocinio, ma esclusivamente da volontà esterne, la città ha perso questo equilibrio e la crisi oggi può più facilmente colpire il nostro tessuto economico e sociale.
Penso alle numerose attività commerciali del centro in difficoltà dopo la creazione dell’ipercoop con la polarizzazione degli investimenti in quell’area con l’evidente drenaggio di risorse economiche che non vengono più reinvestite in città, ma portate altrove nelle società che gestiscono i ricavi delle attività commerciali legate agli iper.
Faenza si appresta quindi, al di là delle Amministrazioni che la governeranno, a vivere un periodo difficile per la crisi generale aggravata dalla crisi specifica di alcuni settori come quello agricolo, su cui da tempo non vi sono interventi di ordine pubblico a differenza di altri settori.
Il mio impegno nella prossima Amministrazione, oltre a rilanciare i lavori pubblici, dovrà essere quello di ristabilire un equilibrio importante, fondamentale per la crescita sociale della città tra attività economiche, lavoro, attività commerciali, riscoprendo quella capacità di mediazione fra i vari interessi propria della funzione della politica, purtroppo dimenticata per promuovere uno sviluppo poco equilibrato, che non ha prodotto il bene della città e sicuramente poca prospettiva economica per il futuro dei faentini.
Gilberto Bucci
Capogruppo Consiliare “La Tua Faenza-UDC”
Candidato a Sindaco
In questi anni ho apprezzato lo stile e l’abilità nel gestire le situazioni del Sindaco Casadio. Ciò non toglie però che la critica politica al suo operato possa essere pesante.
Sicuramente in questi anni abbiamo assistito ad un boom edilizio senza pari che ha provocato un forte impiego di capitali ed un’espansione della città non del tutto auspicabile.
Faenza è aumentata come abitanti, ma non sono aumentate le occasioni di lavoro, mentre, nell’indifferenza generale dell’Amministrazione, venivano ridimensionati i servizi sanitari.
Faenza ha avuto un boom di nuove attività commerciali: con l’iper e l’outlet avremo un polo commerciale significativo a livello regionale, ma tutto ciò ha un prezzo pesante che tutta la città si appresta a pagare.
Faenza è vissuta in un ambito di sostanziale tenuta alle crisi ricorrenti grazie al sostanziale equilibrio fra le varie attività presenti in città (artigianato, industria, agricoltura, commercio), in grado di compensare tra loro le crisi.
Purtroppo, a causa di uno sviluppo non governato da raziocinio, ma esclusivamente da volontà esterne, la città ha perso questo equilibrio e la crisi oggi può più facilmente colpire il nostro tessuto economico e sociale.
Penso alle numerose attività commerciali del centro in difficoltà dopo la creazione dell’ipercoop con la polarizzazione degli investimenti in quell’area con l’evidente drenaggio di risorse economiche che non vengono più reinvestite in città, ma portate altrove nelle società che gestiscono i ricavi delle attività commerciali legate agli iper.
Faenza si appresta quindi, al di là delle Amministrazioni che la governeranno, a vivere un periodo difficile per la crisi generale aggravata dalla crisi specifica di alcuni settori come quello agricolo, su cui da tempo non vi sono interventi di ordine pubblico a differenza di altri settori.
Il mio impegno nella prossima Amministrazione, oltre a rilanciare i lavori pubblici, dovrà essere quello di ristabilire un equilibrio importante, fondamentale per la crescita sociale della città tra attività economiche, lavoro, attività commerciali, riscoprendo quella capacità di mediazione fra i vari interessi propria della funzione della politica, purtroppo dimenticata per promuovere uno sviluppo poco equilibrato, che non ha prodotto il bene della città e sicuramente poca prospettiva economica per il futuro dei faentini.
Gilberto Bucci
Capogruppo Consiliare “La Tua Faenza-UDC”
Candidato a Sindaco
lunedì 7 dicembre 2009
Contro la crisi economica occorre rilanciare i lavori pubblici
Sono stati diffusi dalla Provincia di Ravenna i dati relativi al mercato del lavoro locale.
I dati preoccupanti riguardano il calo dell’occupazione, in particolar modo per i lavoratori stranieri con punte molto elevate di riduzione che arrivano fino al 13%.
Un’altra riduzione significativa viene segnalata specialmente nelle professioni meno qualificate, mentre sembrano tenere le professioni tecniche di elevata specializzazione.
Nella Provincia di Ravenna al 10 ottobre 2009 le persone in stato di disoccupazione sfioravano le 25.000, con un aumento significativo rispetto agli anni precedenti.
Il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni poi è più che raddoppiato rispetto agli anni passati, in alcuni mesi è arrivato a decuplicare il corrispondente mese dello scorso anno.
In una situazione del genere occorre un piano di interventi che, alla stregua degli altri Paesi Europei, possa consentire ai Comuni ed agli Enti Locali di essere svincolati dal Patto di Stabilità per poter affrontare un piano di opere pubbliche che permetta di rilanciare l’economia in un momento di gravissima difficoltà.
La crisi annunciata è tutt’altro che finita e sta consolidando proprio in questi tempi gli effetti peggiori.
A Faenza ad esempio sono fermi molti progetti che riguardano ad esempio il Palazzo del Podestà, e la circonvallazione est, che potrebbero essere messi in programmazione se vi fosse una diversa legislazione nazionale che permettesse di spendere i denari in opere pubbliche.
Se sarò chiamato ad amministrare la città mi impegnerò in tutte le sedi, partendo dall’ANCI, affinché venga modificato lo stato della legislazione attuale che, pur in presenza di risorse disponibili, non permette ai Comuni di pianificare opere pubbliche necessarie.
L’impegno dovrà essere volto anche a sostenere quei lavoratori che, pur in presenza di crisi, non possono accedere agli ammortizzatori sociali stabiliti dalla legislazione nazionale.
Occorre oltretutto rinvigorire il Fondo locale di solidarietà per i lavoratori, già deliberato dal Consiglio Comunale, tenendo presente che, come sempre, da queste situazioni difficili si esce solo con il concorso di tutti: il Comune deve essere messe in grado di fare la sua parte.
Gilberto Bucci
Capogruppo Consiliare “La tua Faenza-UDC”
Candidato a Sindaco di Faenza
I dati preoccupanti riguardano il calo dell’occupazione, in particolar modo per i lavoratori stranieri con punte molto elevate di riduzione che arrivano fino al 13%.
Un’altra riduzione significativa viene segnalata specialmente nelle professioni meno qualificate, mentre sembrano tenere le professioni tecniche di elevata specializzazione.
Nella Provincia di Ravenna al 10 ottobre 2009 le persone in stato di disoccupazione sfioravano le 25.000, con un aumento significativo rispetto agli anni precedenti.
Il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni poi è più che raddoppiato rispetto agli anni passati, in alcuni mesi è arrivato a decuplicare il corrispondente mese dello scorso anno.
In una situazione del genere occorre un piano di interventi che, alla stregua degli altri Paesi Europei, possa consentire ai Comuni ed agli Enti Locali di essere svincolati dal Patto di Stabilità per poter affrontare un piano di opere pubbliche che permetta di rilanciare l’economia in un momento di gravissima difficoltà.
La crisi annunciata è tutt’altro che finita e sta consolidando proprio in questi tempi gli effetti peggiori.
A Faenza ad esempio sono fermi molti progetti che riguardano ad esempio il Palazzo del Podestà, e la circonvallazione est, che potrebbero essere messi in programmazione se vi fosse una diversa legislazione nazionale che permettesse di spendere i denari in opere pubbliche.
Se sarò chiamato ad amministrare la città mi impegnerò in tutte le sedi, partendo dall’ANCI, affinché venga modificato lo stato della legislazione attuale che, pur in presenza di risorse disponibili, non permette ai Comuni di pianificare opere pubbliche necessarie.
L’impegno dovrà essere volto anche a sostenere quei lavoratori che, pur in presenza di crisi, non possono accedere agli ammortizzatori sociali stabiliti dalla legislazione nazionale.
Occorre oltretutto rinvigorire il Fondo locale di solidarietà per i lavoratori, già deliberato dal Consiglio Comunale, tenendo presente che, come sempre, da queste situazioni difficili si esce solo con il concorso di tutti: il Comune deve essere messe in grado di fare la sua parte.
Gilberto Bucci
Capogruppo Consiliare “La tua Faenza-UDC”
Candidato a Sindaco di Faenza
domenica 6 dicembre 2009
UDC in festa
CENA DI BUON NATALE
Le Segreterie Provinciale di Ravenna e Comunale di Faenza
Invitano sostenitori e simpatizzanti alla cena natalizia
Sabato 12 Dicembre 2009
ore 20,45
Agriturismo “La Germana”
Via Germana, 8 - Faenza
saranno presenti:
On. Gian Luca Galletti
Candidato UDC Presidente Regione Emilia-Romagna
Gilberto Bucci
Candidato UDC-LTF Sindaco di Faenza
La cena consisterà nel seguente menù:
Crostini e pizza fritta
Cappellacci alla Rustica
Carne alla brace
Patate al forno
Torta UDC
Acqua, vino, caffè ed amari
E’ richiesto un contributo di 25 Euro a persona, da versare la serata stessa. Le prenotazioni si ricevono entro Mercoledì 9 Dicembre 2009, presso la Segreteria Comunale di Faenza
Tel.: 335/5347292 - Mail: udc.faenza@libero.it
L’invito può essere esteso liberamente
Le Segreterie Provinciale di Ravenna e Comunale di Faenza
Invitano sostenitori e simpatizzanti alla cena natalizia
Sabato 12 Dicembre 2009
ore 20,45
Agriturismo “La Germana”
Via Germana, 8 - Faenza
saranno presenti:
On. Gian Luca Galletti
Candidato UDC Presidente Regione Emilia-Romagna
Gilberto Bucci
Candidato UDC-LTF Sindaco di Faenza
La cena consisterà nel seguente menù:
Crostini e pizza fritta
Cappellacci alla Rustica
Carne alla brace
Patate al forno
Torta UDC
Acqua, vino, caffè ed amari
E’ richiesto un contributo di 25 Euro a persona, da versare la serata stessa. Le prenotazioni si ricevono entro Mercoledì 9 Dicembre 2009, presso la Segreteria Comunale di Faenza
Tel.: 335/5347292 - Mail: udc.faenza@libero.it
L’invito può essere esteso liberamente
mercoledì 2 dicembre 2009
Alternativi alla sinistra radicale e diversi da questo Centro-Destra
La politica faentina, come quella nazionale, soffre di un bipolarismo che trasforma i partiti in fazioni ed il popolarismo in populismo, con gravi rischi per la libertà di ciascuno di noi, non affronta i problemi e si arrocca sui pregiudizi. Le grandi fusioni bipolari sono sostanzialmente fallite, sembrano edifici costruiti senza il cemento della condivisione di ideali e tremano di fronte alle decisioni, non prendendole o facendo ricorso alla consultazione delle primarie. Occorre rinnovare e cambiare il quadro politico riportando al centro il timone del governo della città, agendo con intelligenza, ragionevolezza, con rispetto delle istituzioni democratiche e delle leggi, con l’etica delle scelte compatibili con l’ambiente, della trasparenza, della correttezza, dell’ascolto, con quella dote dimenticata che è l’umiltà del servizio alla città. Il ruolo della politica deve essere quello di mediare tra le esigenze dello sviluppo e le esigenze degli ultimi per costituire quel collante della società che evita le divisioni e le prevaricazioni, agendo con giustizia per il raggiungimento del bene comune. A Faenza il patto fiduciario tra politica e cittadini si è rotto per vari motivi, occorre rinsaldarlo con una nuova proposta che provenga dal centro.
martedì 1 dicembre 2009
L'UDC presenta il candidato sindaco

L'UDC di Faenza ha presentato la sua proposta politica, Gilberto Bucci candidato a sindaco di Faenza, avrà il compito di far camminare le linee programmatiche che i soci ed i giovani del partito hanno contribuito a costruire, anche con il supporto di molti importanti esponenti provenienti dalla società civile.
La candidatura è il modo tangibile per dimostrare che il partito lavora ed è in grado di produrre buone proposte, attraverso quello che abbiamo chiamato "il tavolo delle idee".
C'è disponibilità a ragionare con coloro i quali ritengano interessante la nostra proposta programmatica.
Articolo tratto da: La Voce di Romagna
sabato 28 novembre 2009
Ottimo interesse dell'incontro pubblico su Don Luigi Sturzo
L'UDC ha iniziato un percorso politico che va in questa direzione e che vede il partito protagonista e promotore della formazione di un nuovo progetto politico iniziato con quello che è definito:
Verso la costituente di centro.
venerdì 20 novembre 2009
COSA AL POSTO DEL CROCIFISSO? Raccolta firme contro la sentenza della Corte Europea
Articolo tratto da: La Voce di Romagna

La Corte Europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che la presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche viola il “diritto dei genitori di educare i figli secondo le loro convinzioni” oltre a ledere la “libertà di religione degli alunni”.
Questa sentenza ci offende e ci preoccupa perché nessuno può educare senza valori e questi vivono solo in società che ne riconoscono l’origine: ora, il crocifisso nei luoghi pubblici, come riconosciuto dal Consiglio di Stato nel 2006, è simbolo della storia e della cultura italiana e di conseguenza dell’identità del Paese, ed è il simbolo dei principi di eguaglianza, libertà, tolleranza e del secolarismo dello Stato.
Al posto di questo simbolo ora ci viene proposto il nulla, o come ha detto il Cardinale Bertone ci viene lasciato la zucca di Halloween, un nulla che in nome di un falso rispetto di tutti (che in realtà si chiama relativismo) vuole nascondere duemila anni di storia che hanno costruito la nostra convivenza. Così facendo si neutralizzano, non solo i contenuti delle diverse posizioni culturali, ma di conseguenza, anche le relazioni umane: non si educano più persone attraverso relazioni capaci di trasmettere identità e senso, ma individui che da soli vivono in una società indifferente a qualsiasi riferimento valoriale. Alla fine di questo cammino c’è solo la sconfitta dell’uomo.
La scelta della Corte Europea di bocciare la presenza del crocifisso nelle scuole è la prima conseguenza della avidità dei governanti europei, che si sono rifiutati di menzionare le radici cristiane nella Costituzione Europea e comunque, nessun crocifisso nelle aule scolastiche ha mai violato la nostra libertà religiosa, né la crescita e la libera professione delle fedi religiose.
Quel simbolo è un patrimonio civile di tutti gli italiani, perché è il segno dell’identità cristiana dell’Italia e anche dell’Europa. (Si ringrazia per il contributo Giuseppe Bentivoglio)
Questa sentenza ci offende e ci preoccupa perché nessuno può educare senza valori e questi vivono solo in società che ne riconoscono l’origine: ora, il crocifisso nei luoghi pubblici, come riconosciuto dal Consiglio di Stato nel 2006, è simbolo della storia e della cultura italiana e di conseguenza dell’identità del Paese, ed è il simbolo dei principi di eguaglianza, libertà, tolleranza e del secolarismo dello Stato.
Al posto di questo simbolo ora ci viene proposto il nulla, o come ha detto il Cardinale Bertone ci viene lasciato la zucca di Halloween, un nulla che in nome di un falso rispetto di tutti (che in realtà si chiama relativismo) vuole nascondere duemila anni di storia che hanno costruito la nostra convivenza. Così facendo si neutralizzano, non solo i contenuti delle diverse posizioni culturali, ma di conseguenza, anche le relazioni umane: non si educano più persone attraverso relazioni capaci di trasmettere identità e senso, ma individui che da soli vivono in una società indifferente a qualsiasi riferimento valoriale. Alla fine di questo cammino c’è solo la sconfitta dell’uomo.
La scelta della Corte Europea di bocciare la presenza del crocifisso nelle scuole è la prima conseguenza della avidità dei governanti europei, che si sono rifiutati di menzionare le radici cristiane nella Costituzione Europea e comunque, nessun crocifisso nelle aule scolastiche ha mai violato la nostra libertà religiosa, né la crescita e la libera professione delle fedi religiose.
Quel simbolo è un patrimonio civile di tutti gli italiani, perché è il segno dell’identità cristiana dell’Italia e anche dell’Europa. (Si ringrazia per il contributo Giuseppe Bentivoglio)
venerdì 13 novembre 2009
Incontro Pubblico con il Sen. Prof. Francesco D'Onofrio
LA S.V. E’ INVITATA AL PUBBLICO INCONTRO:
RIPARTIAMO DALLE AUTONOMIE LOCALI:
L’INSEGNAMENTO DI DON LUIGI STURZO
Relatore
Sen. Prof. FRANCESCO D’ONOFRIO
Direttore Scientifico Fondazione Liberal-Popolare
Interverranno
Gilberto Bucci
Capogruppo La Tua Faenza-UDC
Massimiliano Dapporto
Segretario Comunale UDC
Claudio Valmori
Presidente La Tua Faenza
Daniele Piolanti
Presidente Commissione Consiliare 1^ - “Affari Generali e Bilancio”
VENERDI’ 27 NOVEMBRE 2009
ore 20.45
Sala Consiliare “Enrico De Giovanni”
Residenza Municipale - P.zza del Popolo 31 (Faenza)
venerdì 16 ottobre 2009
lunedì 28 settembre 2009
Esito III Congresso comunale UdC di Faenza

CONGRESSO UNITARIO E IDENTITARIO DELL’UDC DI FAENZA
ELETTO ALL’UNANIMITA’ SEGRETARIO COMUNALE
MASSIMILIANO DAPPORTO
Si è svolto a Faenza in data 27 Settembre 2009 il 3° Congresso Comunale dell'Unione di Centro, presieduto da Gianfranco Spadoni, capogruppo in Consiglio comunale a Ravenna.
Alla presenza del segretario provinciale UdC Giancarlo Frassineti, ospiti il rappresentante della Rosa per l’Italia Ulisse Babini, il capogruppo PdL nel Consiglio comunale di Faenza Susanna Mariani, il vicecapogruppo PD nel Consiglio comunale di Faenza Francesco Lasi (il presidente della La Tua Faenza Claudio Valmori, impegnato nella ricostruzione del dopo terremoto in Abruzzo, ha inviato un messaggio di saluto), il Congresso ha espresso una linea unitaria a sostegno della riconferma a Segretario Comunale di Massimiliano Dapporto, piena unità d’intenti sottolineata dalla presentazione di una sola lista di candidati alla composizione del Comitato Comunale.
Tale lista, denominata “Rinnovamento ed impegno per il bene del territorio e dei cittadini”, sintetizza la linea politica emersa dal Congresso ed esprime una giusta miscela tra continuità e rinnovamento, con l'inserimento di 6 nuovi componenti sui 17 totali, che rappresentano il ringiovanimento degli organi del partito.
Fanno parte del nuovo Comitato Comunale, oltre al Segretario comunale Massimiliano Dapporto, i seguenti membri: Simona Bagnolini, Davide Balbi, Franco Baroncini, Gabriele Bertoni, Gilberto Bucci, Gianluca Cimatti, Pietro Crementi, Patrizia Domenicali, Jody Facchini, Vittorio Ghinassi, Alessio Grillini, Luigi Marchi, Daniela Mazzoni, Daniele Piolanti, Paolo Placci e Filomena Tarlazzi.
La linea emersa dal Congresso è quella di esprimere proposte per il futuro della città, imperniate sui valori e responsabilità del Centro, per poi confrontarsi con le forze politiche e sociali che possono avere convergenze su tali idee e valutare eventuali alleanze sulla base di programmi e persone prima che su schieramenti politici; quindi, partire dai programmi per fare eventuali alleanze e non il contrario.
Da domani il Comitato Comunale sarà al lavoro per impegnare tutti i propri componenti nel prepararsi all'avvicinamento dell'ormai prossimo appuntamento elettorale di marzo 2010 per le elezioni Comunali.
ELETTO ALL’UNANIMITA’ SEGRETARIO COMUNALE
MASSIMILIANO DAPPORTO
Si è svolto a Faenza in data 27 Settembre 2009 il 3° Congresso Comunale dell'Unione di Centro, presieduto da Gianfranco Spadoni, capogruppo in Consiglio comunale a Ravenna.
Alla presenza del segretario provinciale UdC Giancarlo Frassineti, ospiti il rappresentante della Rosa per l’Italia Ulisse Babini, il capogruppo PdL nel Consiglio comunale di Faenza Susanna Mariani, il vicecapogruppo PD nel Consiglio comunale di Faenza Francesco Lasi (il presidente della La Tua Faenza Claudio Valmori, impegnato nella ricostruzione del dopo terremoto in Abruzzo, ha inviato un messaggio di saluto), il Congresso ha espresso una linea unitaria a sostegno della riconferma a Segretario Comunale di Massimiliano Dapporto, piena unità d’intenti sottolineata dalla presentazione di una sola lista di candidati alla composizione del Comitato Comunale.
Tale lista, denominata “Rinnovamento ed impegno per il bene del territorio e dei cittadini”, sintetizza la linea politica emersa dal Congresso ed esprime una giusta miscela tra continuità e rinnovamento, con l'inserimento di 6 nuovi componenti sui 17 totali, che rappresentano il ringiovanimento degli organi del partito.
Fanno parte del nuovo Comitato Comunale, oltre al Segretario comunale Massimiliano Dapporto, i seguenti membri: Simona Bagnolini, Davide Balbi, Franco Baroncini, Gabriele Bertoni, Gilberto Bucci, Gianluca Cimatti, Pietro Crementi, Patrizia Domenicali, Jody Facchini, Vittorio Ghinassi, Alessio Grillini, Luigi Marchi, Daniela Mazzoni, Daniele Piolanti, Paolo Placci e Filomena Tarlazzi.
La linea emersa dal Congresso è quella di esprimere proposte per il futuro della città, imperniate sui valori e responsabilità del Centro, per poi confrontarsi con le forze politiche e sociali che possono avere convergenze su tali idee e valutare eventuali alleanze sulla base di programmi e persone prima che su schieramenti politici; quindi, partire dai programmi per fare eventuali alleanze e non il contrario.
Da domani il Comitato Comunale sarà al lavoro per impegnare tutti i propri componenti nel prepararsi all'avvicinamento dell'ormai prossimo appuntamento elettorale di marzo 2010 per le elezioni Comunali.
martedì 15 settembre 2009
domenica 6 settembre 2009
venerdì 4 settembre 2009
Gli Stati Generali dell'Unione di Centro a Chianciano
Tutti i sostenitori e gli amici dell'Unione di Centro a Chianciano dal 11 al 13 Settembre.
Clicca sul link per visualizzare l'invito.
http://www.udc-italia.it/site_upload/files/2009/invito_c09.pdf
Clicca sul link per visualizzare l'invito.
http://www.udc-italia.it/site_upload/files/2009/invito_c09.pdf
martedì 21 luglio 2009
Proposta di legge per regolamentare la somministrazione di bevande alcooliche
La proposta di legge dell'UDC per scongiurare il "pendolarismo alcoolico".
Non è sufficiente che alcuni sindaci propongano leggi che regolamentino la somministrazone di bevande alcooliche, serve una legge dello stato per mettere tutti sullo stesso piano ed evitare il "pendolarismo alcoolico"
lunedì 13 luglio 2009
domenica 12 luglio 2009
COMUNICATO STAMPA
In merito alla notizia apparsa sul quotidiano “Il Resto del Carlino” di Sabato 11 Luglio 2009, in cui si indica come tra i probabili partecipanti alle primarie del PD, in vista della candidatura a Sindaco del Comune di Faenza, anche Vittorio Ghinassi, attualmente iscritto al nostro partito, si intende evidenziare quanto segue.
Non è intenzione né tanto meno argomento di discussione degli organi dirigenti dell’Unione di Centro il fatto di presentare qualche proprio esponente iscritto, alle primarie che il PD vorrà tenere per designare un candidato a Sindaco di Faenza.
E’ del tutto evidente che se qualche iscritto all’Unione di Centro vorrà presentarsi alle primarie del PD lo farà a titolo esclusivamente personale, in quanto non sostenuto né condiviso dagli organi dirigenti ed andando in contrasto con l’attuale linea programmatica del partito.
Il Comitato Comunale riunitosi Mercoledì 8 Luglio u.s. non ha preso in considerazione la possibilità né ha deliberato di presentarsi a tale iniziativa, per cui non si potrà associare il nome dell’UDC alle primarie del PD.
Faenza, lì 11 Luglio 2009
Il Segretario Comunale UDC
Massimiliano Dapporto
In merito alla notizia apparsa sul quotidiano “Il Resto del Carlino” di Sabato 11 Luglio 2009, in cui si indica come tra i probabili partecipanti alle primarie del PD, in vista della candidatura a Sindaco del Comune di Faenza, anche Vittorio Ghinassi, attualmente iscritto al nostro partito, si intende evidenziare quanto segue.
Non è intenzione né tanto meno argomento di discussione degli organi dirigenti dell’Unione di Centro il fatto di presentare qualche proprio esponente iscritto, alle primarie che il PD vorrà tenere per designare un candidato a Sindaco di Faenza.
E’ del tutto evidente che se qualche iscritto all’Unione di Centro vorrà presentarsi alle primarie del PD lo farà a titolo esclusivamente personale, in quanto non sostenuto né condiviso dagli organi dirigenti ed andando in contrasto con l’attuale linea programmatica del partito.
Il Comitato Comunale riunitosi Mercoledì 8 Luglio u.s. non ha preso in considerazione la possibilità né ha deliberato di presentarsi a tale iniziativa, per cui non si potrà associare il nome dell’UDC alle primarie del PD.
Faenza, lì 11 Luglio 2009
Il Segretario Comunale UDC
Massimiliano Dapporto
mercoledì 8 luglio 2009
mercoledì 1 luglio 2009
sabato 27 giugno 2009
Magdi Cristiano Allam a Piangipane
Importante appuntamento Venerdì 26 Giugno a Piangipane dove presentando il suo libro "Europa Cristiana Libera", Magdi Cristiano Allam ha incontrato gli amici discutendo dei temi etici nella politica e nella società italiana ed europea.
Vivendo oggi in una società multietnica occorre fare importanti valutazioni sui comportamenti degli immigrati e dei residenti oltre che mettere in atto politiche che permettano la convivenza civile e serena di persone di tutte le etnie.
Importante ed indispensabile rispettare le culture altrui, ma altrettanto importante ed indispensabile è richiedere lo stesso rispetto della cultura propria.
Non è con il facile buonismo che risolviamo queste problematiche, occorre invece richiedere che le regole e le norme che tutti rispettiamo vengano rispettate anche da chi vuole venire a vivere nel nostro paese.
Il Segretario Comunale UDC
Massimiliano Dapporto
Vivendo oggi in una società multietnica occorre fare importanti valutazioni sui comportamenti degli immigrati e dei residenti oltre che mettere in atto politiche che permettano la convivenza civile e serena di persone di tutte le etnie.
Importante ed indispensabile rispettare le culture altrui, ma altrettanto importante ed indispensabile è richiedere lo stesso rispetto della cultura propria.
Non è con il facile buonismo che risolviamo queste problematiche, occorre invece richiedere che le regole e le norme che tutti rispettiamo vengano rispettate anche da chi vuole venire a vivere nel nostro paese.
Il Segretario Comunale UDC
Massimiliano Dapporto
martedì 23 giugno 2009
lunedì 22 giugno 2009
Gli italiani non vogliono il bipartitismo
L'esito del quesito referendario e chiaro: solo il 23% degli aventi diritto si sono recati alle urne per votarlo, se poi consideriamo che il referendum si è svolto in concomitanza con alcuni ballottaggi il risultato è ancora più marcato.
Un referendum che spingeva l'italia verso il bipartitismo è stato bocciato senza prova d'appello, questo rafforza sicuramente la tesi del nostro partito: il nostro paese è un paese a vocazione proporzionale; va bene raggruppare alcuni schieramenti politici, ma non bisogna catalogare l'ideologia.
Ora si apre la fase delle riforme elettorali fatte in Parlamento, fase nella quale il nostro partito sarà protagonista portando un fattivo contributo alla formazione della legge elettorale.
Un referendum che spingeva l'italia verso il bipartitismo è stato bocciato senza prova d'appello, questo rafforza sicuramente la tesi del nostro partito: il nostro paese è un paese a vocazione proporzionale; va bene raggruppare alcuni schieramenti politici, ma non bisogna catalogare l'ideologia.
Ora si apre la fase delle riforme elettorali fatte in Parlamento, fase nella quale il nostro partito sarà protagonista portando un fattivo contributo alla formazione della legge elettorale.
lunedì 15 giugno 2009
lunedì 8 giugno 2009
Buon risultato per l'UDC a Faenza
L'esito della consultazione elettorale a Faenza ha visto un buon risultato per l'UDC.
Rispetto alle politiche dello scorso anno c'è stato un'aumento dei consensi, ottenendo il 6,33% esuperando, così il 5,54% ottenuto nelle elezioni politiche del 2008.
Essendo l'UDC il primo dei partiti non legati alle coalizioni di Centro Destra o di Centro Sinistra, questo è un segnale importante di come l'elettorato non gradisce questo bipolarismo imperfetto.
Il trend di crescita costante ci fa valutare di quanto possa essere fidelizzato il nostro elettorato e di come il consenso non derivi da fattori estemporanei che, come fanno acquisire voti, così li fanno perdere.
Ringraziamo quanti hanno espresso il loro consenso a favore dell'UDC e ci impegneremo per diffondere una cultura di buon senso e di buon governo a livello locale, così come sul palcoscenico nazionale ed europeo.
Rispetto alle politiche dello scorso anno c'è stato un'aumento dei consensi, ottenendo il 6,33% esuperando, così il 5,54% ottenuto nelle elezioni politiche del 2008.
Essendo l'UDC il primo dei partiti non legati alle coalizioni di Centro Destra o di Centro Sinistra, questo è un segnale importante di come l'elettorato non gradisce questo bipolarismo imperfetto.
Il trend di crescita costante ci fa valutare di quanto possa essere fidelizzato il nostro elettorato e di come il consenso non derivi da fattori estemporanei che, come fanno acquisire voti, così li fanno perdere.
Ringraziamo quanti hanno espresso il loro consenso a favore dell'UDC e ci impegneremo per diffondere una cultura di buon senso e di buon governo a livello locale, così come sul palcoscenico nazionale ed europeo.
domenica 31 maggio 2009
giovedì 28 maggio 2009
Interpellanza - Circolo degli Artisti
Egr. Sig. Sindaco,
apprendiamo della fine ingloriosa di quella lodevole iniziativa chiamata “Circolo degli Artisti”.
Dopo alterne vicissitudini iniziate con la fine del periodo di Presidenza di Lamberto Fabbri, vi è stato un vuoto in cui sostanzialmente le attività si sono interrotte.
Per molti anni il Circolo è stato un luogo di confronto, di esame e di raccordo tra la città ed esponenti della cultura nazionale e non solo, con incontri, musica e tutto ciò che poteva accrescere il patrimonio culturale della città, non solo in quantità, ma anche in qualità.
Purtroppo l’ultima gestione non è stata all’altezza delle opportunità che si erano create nel tempo e ad oggi assistiamo tristemente alla fine di un’iniziativa che, a mio avviso, poteva brillantemente continuare la propria attività.
In tutto ciò il ruolo dell’Amministrazione è stato, come minimo, scarsamente attivo, defilato, non consono a sostenere le iniziative di pregio che venivano svolte.
Interrogo pertanto l’Amministrazione Comunale per conoscere se vi è l’intendimento di riprendere i fili di un’iniziativa che tanto valore aveva dato alla cultura della città.
Il Consigliere Comunale
Gilberto Bucci
apprendiamo della fine ingloriosa di quella lodevole iniziativa chiamata “Circolo degli Artisti”.
Dopo alterne vicissitudini iniziate con la fine del periodo di Presidenza di Lamberto Fabbri, vi è stato un vuoto in cui sostanzialmente le attività si sono interrotte.
Per molti anni il Circolo è stato un luogo di confronto, di esame e di raccordo tra la città ed esponenti della cultura nazionale e non solo, con incontri, musica e tutto ciò che poteva accrescere il patrimonio culturale della città, non solo in quantità, ma anche in qualità.
Purtroppo l’ultima gestione non è stata all’altezza delle opportunità che si erano create nel tempo e ad oggi assistiamo tristemente alla fine di un’iniziativa che, a mio avviso, poteva brillantemente continuare la propria attività.
In tutto ciò il ruolo dell’Amministrazione è stato, come minimo, scarsamente attivo, defilato, non consono a sostenere le iniziative di pregio che venivano svolte.
Interrogo pertanto l’Amministrazione Comunale per conoscere se vi è l’intendimento di riprendere i fili di un’iniziativa che tanto valore aveva dato alla cultura della città.
Il Consigliere Comunale
Gilberto Bucci
martedì 26 maggio 2009
Il pensiero dell'UDC sul Referendum
Il 21 Giugno prossimo si terrà su tutto il territorio nazionale un referendum per modificare la legge elettorale.
Il quesito referendario chiede di attribuire il premio di maggioranza solo al partito che raggiungerà la maggioranza relativa e non più alla coalizione.
Pertanto, se tale referendum dovesse essere approvato si avrebbe una legge che assegna il 55% dei seggi a chi ottiene la maggioranza relativa.
Potenzialmente, un partito che vince le elezioni con il 25% dei consensi potrà disporre del 55% dei seggi in parlamento, per cui ci troveremmo che circa di 1/4 dei rappresentanti del popolo potrebbe deliberare per conto di tutta la restante parte.
La vera riforma elettorale che noi ci auspichiamo è quella dell’introduzione delle preferenze, per dare la possibilità all’elettore di indicare il proprio rappresentante in Parlamento, ma di tutto questo non si è parlato.
Il risultato della grande battaglia che l’UDC ha condotto per l’indicazione delle preferenze è sotto gli occhi di tutti, infatti è grazie a tutto ciò che i prossimi 6 e 7 Giugno gli elettori italiani potranno votare alle Elezioni Europee indicando la preferenza per il proprio candidato.
Non capiamo, la posizione di alcuni partiti che si definiscono democratici e di sinistra, i quali dovrebbero avere una naturale un’avversione al prossimo quesito referendario, ma la linea ufficiale da loro divulgata è quella di votare SI. Tale strategia non può che favorire una conseguente riduzione della democrazia popolare, con gli eletti scelti nelle segreterie dei partiti, piuttosto che nelle urne elettorali.
La nostra posizione può essere una sola: invitare gli elettori a non recarsi alle urne in questo referendum, auspicando il mancato raggiungimento del quorum necessario.
La riforma elettorale va fatta in parlamento dando la possibilità agli elettori di esprimere le proprie preferenze; si potrà, almeno, decidere per chi votare?
Il Segretario Comunale Unione Di Centro
Massimiliano Dapporto
Il quesito referendario chiede di attribuire il premio di maggioranza solo al partito che raggiungerà la maggioranza relativa e non più alla coalizione.
Pertanto, se tale referendum dovesse essere approvato si avrebbe una legge che assegna il 55% dei seggi a chi ottiene la maggioranza relativa.
Potenzialmente, un partito che vince le elezioni con il 25% dei consensi potrà disporre del 55% dei seggi in parlamento, per cui ci troveremmo che circa di 1/4 dei rappresentanti del popolo potrebbe deliberare per conto di tutta la restante parte.
La vera riforma elettorale che noi ci auspichiamo è quella dell’introduzione delle preferenze, per dare la possibilità all’elettore di indicare il proprio rappresentante in Parlamento, ma di tutto questo non si è parlato.
Il risultato della grande battaglia che l’UDC ha condotto per l’indicazione delle preferenze è sotto gli occhi di tutti, infatti è grazie a tutto ciò che i prossimi 6 e 7 Giugno gli elettori italiani potranno votare alle Elezioni Europee indicando la preferenza per il proprio candidato.
Non capiamo, la posizione di alcuni partiti che si definiscono democratici e di sinistra, i quali dovrebbero avere una naturale un’avversione al prossimo quesito referendario, ma la linea ufficiale da loro divulgata è quella di votare SI. Tale strategia non può che favorire una conseguente riduzione della democrazia popolare, con gli eletti scelti nelle segreterie dei partiti, piuttosto che nelle urne elettorali.
La nostra posizione può essere una sola: invitare gli elettori a non recarsi alle urne in questo referendum, auspicando il mancato raggiungimento del quorum necessario.
La riforma elettorale va fatta in parlamento dando la possibilità agli elettori di esprimere le proprie preferenze; si potrà, almeno, decidere per chi votare?
Il Segretario Comunale Unione Di Centro
Massimiliano Dapporto
lunedì 18 maggio 2009
Iles Braghetto incontra gli amici a Faenza
martedì 12 maggio 2009
Silvia Noè a Faenza
domenica 10 maggio 2009
venerdì 8 maggio 2009
sabato 2 maggio 2009
Proposte UDC alla crisi finanziaria
Per vedere le proposte dell'Unione di Centro per fronteggiare la cirsi finanziaria in atto nel nostro paese:
http://www.udc-italia.it/site_upload/files/2008/proposte_udc_alla_crisi_finanziaria.ppt
http://www.udc-italia.it/site_upload/files/2008/proposte_udc_alla_crisi_finanziaria.ppt
domenica 26 aprile 2009
venerdì 24 aprile 2009
COMUNICATO STAMPA
Da anni si svolge a Bologna una fiera denominata “Cannabis tipo forte”, manifestazione che sarebbe giunta alla 5^ edizione, se agli organizzatori non fosse stato negato l’utilizzo degli spazi espositivi presso la Fiera di Bologna, adducendo come motivazione lo svolgimento di lavori di manutenzione,.
Documentandosi presso il sito www.cannabistipoforte.it si può verificare che gli organizzatori hanno annunciato la presenza di tale manifestazione presso lo spazio fieristico di Faenza nelle giornate che vanno dal 29 al 31 maggio 2009.
Non è stato affatto facile verificare tale annuncio, in quanto alla data del 21 Aprile 2009, nella versione italiana del sito sopra denominato viene indicato che gli organizzatori annunceranno a breve la nuova location, cioè il luogo di svolgimento della fiera per l’edizione 2009; ma verificando la stessa sezione del sito nella versione inglese, viene annunciato in maniera chiara e dettagliata (con tanto di mappa stradale allegata) che tale manifestazione si terrà, appunto, presso lo spazio fieristico di Faenza.
Lo svolgimento di tale fiera è un fattore promozionale per il consumo di sostanze stupefacenti.
In un momento in cui una delle più impellenti emergenze sociali è proprio quella dell’assunzione smodata di sostanze stupefacenti, il nostro partito non ritiene opportuno mettere in atto manifestazioni che promuovano l’utilizzo di tali sostanze, anzi riteniamo utile sostenere manifestazioni che disincentivino tutto ciò.
La situazione, da noi segnalata pubblicamente, ha fatto sì che gli amministratori comunali faentini, attraverso pubbliche dichiarazioni, non autorizzassero lo svolgimento della fiera “Cannabis tipo forte” a Faenza, ma noi chiediamo che tale fiera non si svolga neanche in un’altra città.
Manterremo, comunque alta l’attenzione, affinché la fiera non venga effettivamente svolta nell’area fieristica di Faenza e sosterremo chi cercherà di bloccare la manifestazione, anche in altri comuni.
Il Segretario Comunale UDC
Massimiliano Dapporto
Da anni si svolge a Bologna una fiera denominata “Cannabis tipo forte”, manifestazione che sarebbe giunta alla 5^ edizione, se agli organizzatori non fosse stato negato l’utilizzo degli spazi espositivi presso la Fiera di Bologna, adducendo come motivazione lo svolgimento di lavori di manutenzione,.
Documentandosi presso il sito www.cannabistipoforte.it si può verificare che gli organizzatori hanno annunciato la presenza di tale manifestazione presso lo spazio fieristico di Faenza nelle giornate che vanno dal 29 al 31 maggio 2009.
Non è stato affatto facile verificare tale annuncio, in quanto alla data del 21 Aprile 2009, nella versione italiana del sito sopra denominato viene indicato che gli organizzatori annunceranno a breve la nuova location, cioè il luogo di svolgimento della fiera per l’edizione 2009; ma verificando la stessa sezione del sito nella versione inglese, viene annunciato in maniera chiara e dettagliata (con tanto di mappa stradale allegata) che tale manifestazione si terrà, appunto, presso lo spazio fieristico di Faenza.
Lo svolgimento di tale fiera è un fattore promozionale per il consumo di sostanze stupefacenti.
In un momento in cui una delle più impellenti emergenze sociali è proprio quella dell’assunzione smodata di sostanze stupefacenti, il nostro partito non ritiene opportuno mettere in atto manifestazioni che promuovano l’utilizzo di tali sostanze, anzi riteniamo utile sostenere manifestazioni che disincentivino tutto ciò.
La situazione, da noi segnalata pubblicamente, ha fatto sì che gli amministratori comunali faentini, attraverso pubbliche dichiarazioni, non autorizzassero lo svolgimento della fiera “Cannabis tipo forte” a Faenza, ma noi chiediamo che tale fiera non si svolga neanche in un’altra città.
Manterremo, comunque alta l’attenzione, affinché la fiera non venga effettivamente svolta nell’area fieristica di Faenza e sosterremo chi cercherà di bloccare la manifestazione, anche in altri comuni.
Il Segretario Comunale UDC
Massimiliano Dapporto
mercoledì 22 aprile 2009
lunedì 20 aprile 2009
Gruppo Consigliare
La Tua Faenza – U.D.C.
INTERPELLANZA
Oggetto: Cannabis Tipo Forte
Signor Sindaco,
apprendo che all’interno dei locali del Centro Fieristico Provinciale di Faenza, dal 29 al 31 maggio 2009, nel corso dell’evento chiamato “ Mondo Nuovo – Festival delle controculture”, sarà ospitata anche la 5° mostra convegno ecotecnologica della cannabis medicinale e industriale, denominata “ Cannabis Tipo Forte ” – “ ... per farle fare quel “salto di qualità” all’interno del panorama contro-culturale italiano “ “ …. nella città famosa in tutto il mondo per le sue ceramiche …. “ ( come affermano gli organizzatori ).
Premesso
· Che ciò è confermato dai siti internet www.cannabistipoforte.it e www.radicalparty.org
· che il comune di Bologna, che in precedenza aveva sempre ospitato le quattro edizioni della manifestazione “ Cannabis Tipo Forte “ presso la sua struttura il Parco Nord di Bologna, vi ha quest’anno rinunciato
Visto
Che nel corso di questa manifestazione, mascherata da pseudo - fiera, sono distribuiti semi per la coltivazione della cannabis tipo forte e che tale distribuzione avviene non solo nei confronti di persone che svolgono una regolare attività medica, bensì anche ai numerosissimi giovani che vi partecipano.
Considerato
· Che autorizzare questo tipo di manifestazione, vuol dire trasmettere un messaggio di legittimità ai giovani che vogliono coltivare ed utilizzare la cannabis e non per scopo terapeutico.
· Che nel contesto di disorientamento e di emergenza educativa in cui si trovano i nostri giovani, dare spazio a questo genere di manifestazioni rappresenta un grave atto di irresponsabilità da parte di un’Istituzione, che al contrario, dovrebbe, lei per prima, farsi promotrice di modelli educativi positivi.
chiede al Sindaco
1. di avere conferma che questo evento sia stato effettivamente autorizzato
2. di conoscere il nome delle persone fisiche e/o la denominazione delle persone giuridiche che organizzano questa pseudo – fiera “ Cannabis Tipo Forte”
3. se sono state assunte dall’Amministrazione comunale le dovute informazioni su detti organizzatori
4. quali organi dell’Amministrazione Comunale hanno autorizzato lo svolgimento di “ Cannabis Tipo Forte” all’interno di “ Mondo Nuovo – Festival delle controculture”
5. se Faenza Fiere, quale gestore del Centro Fieristico Provinciale, ha a sua volta ritenuto opportuno, avuto riguardo ai requisiti sostanziali e contenutistici della stessa, autorizzare la suddetta manifestazione”.
Invita inoltre
a rivedere i regolamenti e/o le modalità per la concessione di autorizzazioni allo svolgimento di fiere al fine di evitare che manifestazioni del tipo della sopra menzionata possano essere nuovamente autorizzate.
Daniele Piolanti
Consigliere Comunale
La Tua Faenza – U.D.C.
INTERPELLANZA
Oggetto: Cannabis Tipo Forte
Signor Sindaco,
apprendo che all’interno dei locali del Centro Fieristico Provinciale di Faenza, dal 29 al 31 maggio 2009, nel corso dell’evento chiamato “ Mondo Nuovo – Festival delle controculture”, sarà ospitata anche la 5° mostra convegno ecotecnologica della cannabis medicinale e industriale, denominata “ Cannabis Tipo Forte ” – “ ... per farle fare quel “salto di qualità” all’interno del panorama contro-culturale italiano “ “ …. nella città famosa in tutto il mondo per le sue ceramiche …. “ ( come affermano gli organizzatori ).
Premesso
· Che ciò è confermato dai siti internet www.cannabistipoforte.it e www.radicalparty.org
· che il comune di Bologna, che in precedenza aveva sempre ospitato le quattro edizioni della manifestazione “ Cannabis Tipo Forte “ presso la sua struttura il Parco Nord di Bologna, vi ha quest’anno rinunciato
Visto
Che nel corso di questa manifestazione, mascherata da pseudo - fiera, sono distribuiti semi per la coltivazione della cannabis tipo forte e che tale distribuzione avviene non solo nei confronti di persone che svolgono una regolare attività medica, bensì anche ai numerosissimi giovani che vi partecipano.
Considerato
· Che autorizzare questo tipo di manifestazione, vuol dire trasmettere un messaggio di legittimità ai giovani che vogliono coltivare ed utilizzare la cannabis e non per scopo terapeutico.
· Che nel contesto di disorientamento e di emergenza educativa in cui si trovano i nostri giovani, dare spazio a questo genere di manifestazioni rappresenta un grave atto di irresponsabilità da parte di un’Istituzione, che al contrario, dovrebbe, lei per prima, farsi promotrice di modelli educativi positivi.
chiede al Sindaco
1. di avere conferma che questo evento sia stato effettivamente autorizzato
2. di conoscere il nome delle persone fisiche e/o la denominazione delle persone giuridiche che organizzano questa pseudo – fiera “ Cannabis Tipo Forte”
3. se sono state assunte dall’Amministrazione comunale le dovute informazioni su detti organizzatori
4. quali organi dell’Amministrazione Comunale hanno autorizzato lo svolgimento di “ Cannabis Tipo Forte” all’interno di “ Mondo Nuovo – Festival delle controculture”
5. se Faenza Fiere, quale gestore del Centro Fieristico Provinciale, ha a sua volta ritenuto opportuno, avuto riguardo ai requisiti sostanziali e contenutistici della stessa, autorizzare la suddetta manifestazione”.
Invita inoltre
a rivedere i regolamenti e/o le modalità per la concessione di autorizzazioni allo svolgimento di fiere al fine di evitare che manifestazioni del tipo della sopra menzionata possano essere nuovamente autorizzate.
Daniele Piolanti
Consigliere Comunale
La Tua Faenza – U.D.C.
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